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Gucci: Roma città aperta

DISPONIBILE in forma LIBERA tutto l’articolo e le attività didattiche per gli studenti (Roma città aperta_S), unitamente al Worksheet con le indicazioni per gli insegnanti e le soluzioni (Roma città aperta_T).

Gucci: Roma città aperta

Tra le due Guerre, la produzione di Gucci si arricchì di accessori come le cinture, i portafogli, le scarpe, tra cui il mocassino, il primo al mondo con il morso dorato.

Aldo, uno dei figli di Guccio, spinse il padre ad espandersi. Guccio inizialmente non era d’accordo perché preoccupato per la parte finanziaria del progetto, ma alla fine capitolò e aprì l’ormai storico negozio di Via Condotti, a Roma.

Questa decisione si rivelò provvidenziale. Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale Roma fu dichiarata città aperta, cioè una città ceduta all’esercito nemico senza combattimenti, con lo scopo di evitarne la distruzione. Parecchi soldati stranieri affollarono il negozio di Roma per comprare borse e accessori da spedire alle mamme e alle fidanzate.

La guerra finì ma Guccio fece i salti mortali per ottenere prestiti da più banche per tenere in piedi i due negozi di Firenze e Roma. 

Inoltre, le materie prime continuavano a scarseggiare ma la produzione non si fermò: con i pochi materiali a disposizione i suoi artigiani continuarono a fabbricare prodotti sempre più esclusivi. Nacquero così le borse con i manici di bambù e quelle in pelle di maiale. 

Nei primi anni Cinquanta Guccio aprì un terzo negozio, a Milano, in Via Montenapoleone, che fu inaugurato dal figlio Rodolfo

Nel frattempo i figli, Aldo, Rodolfo e Vasco, avevano trovato un piccolo locale a New York, non troppo distante dalla Quinta Strada, dove inaugurare il primo punto vendita americano della catena.

Guccio ricevette la notizia con un telegramma e andò su tutte le furie.

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ASCOLTA IL PODCAST (voce Marco Chiappini).

Il sistema SWIFT: che cos’è e come funziona?

Si sente molto parlare di SWIFT in queste ultime ore, a proposito delle sanzioni contro la Russia: tra le misure prese in considerazione c’è infatti quella di escludere le banche russe dal sistema SWIFT.

il sistema SWIFT

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Ascolta il podcast

Che cos’è lo SWIFT?

La Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (Swift) è un consorzio con sede a La Hulpe, un piccolo comune belga a pochi chilometri da Bruxelles.

Il consorzio Swift è nato nel 1973 come sistema di comunicazione tra le banche per agevolare lo scambio di informazioni nella gestione dei pagamenti internazionali.

Oggi sono undici mila le banche e le istituzioni finanziarie che ne fanno parte, da oltre 200 Paesi.

Nel 2021 in media ogni giorno sono passate dal sistema Swift 42 milioni di transazioni finanziarie al giorno, per circa 5mila miliardi di dollari di scambi quotidiani.

Come funziona lo SWIFT?

Swift non è un sistema di pagamenti: è una piattaforma di scambio di informazioni finanziarie.

Se un cliente della Banca A deve mandare i soldi a un cliente della Banca B, che si trova in un altro paese, ma la Banca A e la Banca B non si conoscono e non hanno mai lavorato insieme, e quindi non hanno un conto “reciproco”, allora si ricorre a una banca corrispondente, la Banca C, che ha un rapporto sia con A che con B.

Così, la Banca C riceve i soldi da A e li trasferisce a B.

Tutto questo è possibile perché sia A che B che C appartengono al consorzio SWIFT che invia degli ordini di pagamento che le tre banche dovranno regolare sui loro conti correnti interbancari.

Se non ci fosse il sistema SWIFT le banche opererebbero con metodi più tradizionali come il sistema TELEX, più lento e oneroso.

Le conseguenze delle sanzioni

Le banche russe che fanno parte dello SWIFT sono trecento. L’esclusione da questo sistema comporterebbe maggiori difficoltà e costi per fare o ricevere pagamenti. Anche per una società europea o extraeuropea, ovviamente, sarebbe molto più difficile incassare il pagamento per la vendita di un suo prodotto a una società russa.

Gucci: a mani vuote (quarta parte)

Alla fine del 1952 Gucci apre il negozio di New York, che lo consacra tra i marchi europei più esclusivi. Ma due settimane dopo l’apertura ufficiale della boutique sulla Quinta Strada, Guccio Gucci muore per un attacco di cuore, mentre si sta preparando per andare al cinema con la moglie Aida.

Tutto l’articolo e le attività didattiche per gli studenti (A mani vuote_S), unitamente al Worksheet con le indicazioni per gli insegnanti e le soluzioni (A mani vuote_T),  il file audio (A mani vuote_audio)si possono acquistare nella sezione Shop.

Guarda l’anteprima:

Ascolta il trailer del podcast (voce Marco Chiappini).

Prossimamente l’intero podcast, l’articolo, le attività didattiche da scaricare disponibili nella sezione Shop.

Gli appuntamenti di gennaio

Il 2022 è alle porte e come già vi avevo preannunciato al mio ritorno da Stromboli (era settembre, lo so, il tempo è volato!) qualcosa è cambiato in questo blog.

Scrivere e creare contenuti didattici mi piace e ovviamente mi piace insegnare e studiare per tenermi aggiornata per fare in modo che i miei studenti possano imparare su materiali sempre più vicini al loro contesto di vita e di apprendimento.

Sebbene mi diverta a ricercare, rielaborare e creare, tutto questo ha un costo (soprattutto in termini di tempo da investire).

Per questo ho deciso di creare dei contenuti a pagamento, che potrete acquistare nella sezione Shop. Naturalmente, prima di acquistare potrete scaricare un’anteprima per capire se quel materiale potrà esservi utile e poi procedere all’acquisto.

Trovate un esempio di anteprima qui. (Le piste dell’omicidio Gucci, per livello B2/C1).

House of Gucci

In occasione dell’uscita dell’ultimo film di Ridley Scott, che in Italia è in sala dal 16 dicembre, ho deciso di creare altri contenuti sull’argomento, che ripercorrono la storia della famiglia sin dai tempi di Guccio Gucci, il fondatore, per attraversare le due Guerre e arrivare alla consacrazione internazionale con l’apertura del primo negozio americano a New York.

Gli appuntamenti di gennaio

I contenuti sono pronti. Ecco le anteprime e dove acquistarli.

Una corsa in ascensore (podcast e attività didattiche) VEDI QUI L’ANTEPRIMA.

Tra le due guerre (podcast e attività didattiche) VEDI QUI L’ANTEPRIMA.

Roma città aperta (podcast e attività didattiche) VEDI QUI L’ANTEPRIMA.

A mani vuote (podcast e attività didattiche) VEDI QUI ANTEPRIMA.

I piani di risparmio

L’Italia è tradizionalmente un popolo di risparmiatori.

Eppure i risparmiatori italiani continuano a faticare parecchio a capire i piani di risparmio.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche per più livelli e ascolta il podcast (speaker Marco Chiappini).

Leggi qui l’articolo completo

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