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Gli appuntamenti di gennaio

Il 2022 è alle porte e come già vi avevo preannunciato al mio ritorno da Stromboli (era settembre, lo so, il tempo è volato!) qualcosa è cambiato in questo blog.

Scrivere e creare contenuti didattici mi piace e ovviamente mi piace insegnare e studiare per tenermi aggiornata per fare in modo che i miei studenti possano imparare su materiali sempre più vicini al loro contesto di vita e di apprendimento.

Sebbene mi diverta a ricercare, rielaborare e creare, tutto questo ha un costo (soprattutto in termini di tempo da investire).

Per questo ho deciso di creare dei contenuti a pagamento, che potrete acquistare nella sezione Shop. Naturalmente, prima di acquistare potrete scaricare un’anteprima per capire se quel materiale potrà esservi utile e poi procedere all’acquisto.

Trovate un esempio di anteprima qui. (Le piste dell’omicidio Gucci, per livello B2/C1) che potete acquistare qui.

House of Gucci

In occasione dell’uscita dell’ultimo film di Ridley Scott, che in Italia è in sala dal 16 dicembre, ho deciso di creare altri contenuti sull’argomento, che ripercorrono la storia della famiglia sin dai tempi di Guccio Gucci, il fondatore, per attraversare le due Guerre e arrivare alla consacrazione internazionale con l’apertura del primo negozio americano a New York.

Gli appuntamenti di gennaio

I contenuti sono pronti. Ecco le anteprime e dove acquistarli.

Una corsa in ascensore (podcast e attività didattiche) VEDI QUI L’ANTEPRIMA e ACQUISTA QUI.

Tra le due guerre (podcast e attività didattiche) VEDI QUI L’ANTEPRIMA e ACQUISTA QUI

Roma città aperta (podcast e attività didattiche) VEDI QUI L’ANTEPRIMA e ACQUISTA QUI

A mani vuote (podcast e attività didattiche) VEDI QUI ANTEPRIMA e ACQUISTA QUI.

Gucci: tra le due guerre (seconda parte)

Gucci: tra le due guerre

La Valigeria Guccio Gucci vendeva borse di pelle e valigie da viaggio, tutti articoli che Guccio selezionava personalmente dai suoi fornitori in Toscana, Germania e Inghilterra.

Sempre più spesso gli capitava di ricevere ordini di pezzi unici, difficili da reperire presso i suoi fornitori, per questo decise di aprire un laboratorio dedicato alla produzione e alla riparazione di borse di pelle.

Tutto l’articolo e le attività didattiche per gli studenti (Tra le due guerre_S), unitamente al Worksheet con le indicazioni per gli insegnanti e le soluzioni (Tra le due guerre_T), il file audio (Tra le due guerre_audio) si possono acquistare nella sezione Shop.

Guarda qui l’anteprima: Tra le due guerre_Preview

Acquista qui.

Ascolta il trailer del podcast (voce Marco Chiappini).

Prossimamente l’intero podcast, l’articolo, le attività didattiche da scaricare, disponibili nella sezione Shop.

Gucci: una corsa in ascensore (prima parte)

Gucci: una corsa in ascensore
In inglese l’espressione elevator pitch indica un breve discorso di presentazione: di sé stessi, della propria attività, o di un’idea alla ricerca di finanziatori.

Se Guccio Gucci avesse conosciuto questa tecnica mentre lavorava all’Hotel Savoy di Londra come addetto all’ascensore, probabilmente avrebbe già trovato dei finanziatori per la sua valigeria.

Tutto l’articolo e le attività didattiche per gli studenti (Una corsa in ascensore_S), unitamente al Worksheet con le indicazioni per gli insegnanti e le soluzioni (Una corsa in ascensore_T),  il file audio (Una corsa in ascensore_audio)si possono acquistare nella sezione Shop.

Guarda qui l’anteprima: Una corsa in ascensore_Preview

Acquista qui.

Ascolta l’anteprima del file audio.

Il terzo mercato

Vi raccontiamo oggi la storia del Terzo Mercato, che operava accanto ai mercati ufficiali, e le cui contrattazioni sembra avvenissero nel retrobottega di un bar.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche e ascolta i podcast (speaker Marco Chiappini).

Il calepino dell’azionista

Scopriamo insieme con questo podcast qualche curiosità su uno degli strumenti più importanti per i risparmiatori: il calepino dell’azionista.

Leggi l’articolo completo.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche e ascolta il podcast (speaker Marco Chiappini).

La volatilità del Btp

Il Btp o Buono del Tesoro Poliennale è da sempre uno degli investimenti preferiti dei risparmiatori italiani.

Nonostante si tratti di un titolo a rendimento e a capitale garantito, che lo Stato rimborserà alla scadenza naturale, la vita di un BTP è costellata di momenti di alta volatilità che a volte supera quella dei titoli azionari, che di garantito non hanno nulla.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche e ascolta i podcast (speaker Marco Chiappini).

Leggi qui l’articolo completo.

Il colore rosa

Da dove deriva il colore rosa della stampa finanziaria? Scopritelo con questo articolo.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche e ascolta i podcast (speaker Marco Chiappini).

Leggi qui l’articolo completo.

I piani di risparmio

L’Italia è tradizionalmente un popolo di risparmiatori.

Eppure i risparmiatori italiani continuano a faticare parecchio a capire i piani di risparmio.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche per più livelli e ascolta il podcast (speaker Marco Chiappini).

Leggi qui l’articolo completo

La lingua plastica: piuttosto che e quant’altro

Risale più o meno agli anni Novanta il consolidamento dell’uso di piuttosto che con valore disgiuntivo, cioè con il significato di oppure, dimenticando il suo uso corretto, quello di invece di.

Oltre all’abuso di piuttosto che, ci sono altri modismi che hanno preso piede nella lingua italiana in quello stesso periodo. Quant’altro, (ab)usato per dire eccetera, è uno di questi.

Per praticare l’abilità di comprensione orale del testo, scarica le attività didattiche in .pdf e ascolta i podcast (speaker Marco Chiappini).

La sfida delle Fintech in Italia

Cos’è esattamente una società Fintech? Se ne sente parlare spesso, e soprattutto usiamo tutti i giorni i servizi messi in campo da queste aziende. 

Quali?

Beh, per esempio le app di pagamento, per trasferire o ricevere denaro; oppure quelle che ci consentono di sostenere un progetto attraverso il crowdfunding, ovvero il finanziamento collettivo. O addirittura i robo-advisor, le app che possono seguirci e consigliarci nella scelta di un investimento.

Fermi tutti. Già vi sento dire: “E le persone? Che fine faranno? Saremo comandati da robot?”

Facciamo un passo indietro.

Fintech è una parola nuova, nata dall’unione di finanza e tecnologia. E’ l’applicazione della tecnologia ai servizi finanziari, accompagnata dallo user experience.

L’esperienza dell’utente è la chiave delle compagnie Fintech perché  mette al centro dell’utilizzo le percezioni personali su aspetti come l’utilità, la semplicità e l’efficienza.

E la vera rivoluzione è questa. Iniziata nel 2008, proprio con una crisi globale causata dal fallimento di una delle banche che si ritenevano più solide (Lehman Brothers), i clienti hanno iniziato a perdere fiducia nel sistema bancario tradizionale.

Se a questo aggiungiamo la difficoltà che i clienti da sempre incontrano nell’uso dei servizi della banca e la scarsa innovazione che gli istituti di credito hanno apportato nel loro sistema, è facile capire perché le Fintech stiano prendendo sempre più piede.

L’esperienza dell’utente al centro

Dall’avvento dell’internet banking (e parliamo di 20 anni fa) la banca tradizionale non si è più innovata.

O meglio: tanta tecnologia, quella sì, ma poco, pochissimo user experience.

Le nuove aziende finanziarie tecnologiche sono in grado di rendere i servizi accessibili, semplici da utilizzare, e, soprattutto, trasparenti. 

Non soltanto posso fare un pagamento con la stessa facilità con cui scelgo un podcast su Spotify, ma posso usufruire di prezzi più bassi (perchè non ci sono i costi delle sedi fisiche come le filiali) e vengo informato immediatamente del costo del servizio, senza dover cercare tra gli innumerevoli fogli informativi di una banca classica.

E allora le banche? Che fine faranno?

Quello che sta accadendo ora sul mercato italiano è una collaborazione tra gli istituti di credito tradizionali e queste nuove aziende che sono in grado di completare l’offerta di quei servizi che una banca non ha, o i cui tempi di esecuzione sono lunghi (pensiamo ai servizi per le imprese).

E i dipendenti della banca? Rischiano di essere mandati a casa?

La sfida delle Fintech in Italia

Ecco, questo secondo me è un punto interessante. Con i robo-advisor uno potrebbe pensare che la figura dei consulenti finanziari rischi l’estinzione. Invece l’avvento delle Fintech potrebbe dare l’opportunità a certe professionalità di specializzarsi ancora di più. 

Se i clienti possono sottoscrivere tramite app un piano d’accumulo di 50 euro al mese, vuol dire che i consulenti avranno più tempo da dedicargli su questioni più specifiche, come la scelta del mutuo, la pianificazione successoria, la composizione di un fondo pensione.

Inoltre, e questo vale ancora di più per l’Italia dove l’educazione finanziaria è carente, avere i soldi a portata di App ci porterebbe ad avere più confidenza con le nostre finanze. 

Di fatto gli italiani considerano i soldi un tabù. 

Fateci caso: c’è sempre una certa ritrosia quando si tratta di parlare di stipendio, risparmi, eredità debiti.


E questo è anche perché i nostri soldi noi non li conosciamo.

Ascolta il podcast (speaker Marco Chiappini)

Ascolta gli altri podcast

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