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Lessico delle vendite allo scoperto

Una poltrona per due: le vendite allo scoperto in un super classico del Natale italiano

Immancabile come ogni anno dal 1996, Trading Places, in italiano Una poltrona per due, la commedia di John Landis è andata in onda in prima serata la sera della vigilia di Natale.

Considerata una delle migliori commedie in assoluto, il film offre spunti interessanti anche per quanto riguarda l’aspetto finanziario.

Il film ci aiuta a comprendere i contratti futures, comunemente noti come vendite allo scoperto.

Una poltrona per due

I contratti futures

In Una poltrona per due, i diabolici fratelli miliardari Duke riescono a ricevere, prima dell’annuncio ufficiale, il rapporto sui raccolti delle arance.

Conoscere in anticipo i dati sulla produzione gli consente di comprare contratti futures sul succo d’arancia a prezzi molto convenienti.

futures sono dei contratti in cui due parti si accordano per scambiare, in una data futura, una quantità di merce a un prezzo prestabilito.

Chi vende la merce non ne è in possesso, ma scommette che il prezzo in futuro scenderà e potrà comprarla sul mercato poco prima della data di scadenza del contratto, a un prezzo più basso di quello che ricaverà dalla vendita già pattuita.

Il guadagno è la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.

Chi compra invece scommette sul fatto che il prezzo si alzerà, e quindi compra la merce a un prezzo più basso e la rivenderà a un prezzo di mercato più vantaggioso.

I futures in Una poltrona per due

I due protagonisti, interpretati da due brillanti Dan Aykroyd e Eddie Murphy falsificano il rapporto delle arance che arriva ai Duke con l’informazione che la produzione di arance sarà scarsa.

Convinti del magro raccolto, i fratelli Duke investono tutto il loro capitale impegnandosi a comprare in anticipo le arance, convinti di approfittare di un prezzo basso, che si impennerà dopo la diffusione del rapporto.

Anche gli altri investitori fanno la stessa cosa, gonfiando ulteriormente il prezzo delle arance.

Winthorpe e Valentine, a quel punto, iniziano a stipulare futures come venditori: si impegnano cioè a vendere le arance, in futuro, a un prezzo che per gli altri investitori è molto basso.

Quando arriva il vero annuncio ufficiale, quello che comunica che il raccolto è andato bene, i Duke e gli altri investitori si ritrovano a comprare arance a un prezzo molto più altro di quello di mercato.

Cominciano quindi a proporre futures come venditori.

Winthorpe e Valentine (Aykroyd e Murphy) accettano di comprare dopo che il prezzo si è abbassato di parecchio.

Quindi: il prezzo concordato per l’acquisto delle arance è molto più basso di quello dei contratti che hanno firmato poco prima come venditori.

Possono così vendere le arance, che ancora non hanno, a un prezzo molto alto, e poi comprare a un prezzo molto più basso, quelle che dovranno vendere.

I Duke si ritrovano invece sul groppone un quantitativo di arance comprate a un prezzo più alto di quello al quale le dovranno rivendere.

Perdendo così tutto il loro patrimonio.

La vendita allo scoperto

Da sempre una delle manovre speculative più famose in Borsa, la vendita allo scoperto, o short selling, l’abbiamo vista in film come The Big Short di Adam McKay, il cui titolo in italiano è infatti La grande scommessa, e anche nella serie tv Diavoli, una co-produzione tra Italia, GB, e Francia, andata in onda in Italia su Sky lo scorso marzo.

Oltre alla vendita allo scoperto, in Una poltrona per due ritroviamo altri argomenti ricorrenti nei film che parlano di finanza, come l’insider trading, cioè l’uso di informazioni confidenziali, che negli Stati Uniti all’epoca del film, per le materie prime, non era considerato reato, e l’avidità, i fratelli Duke investono in arance tutto il loro patrimonio sperando di fare un gran colpaccio.

E invece restano a secco.

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