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Aprile 2022

Le piste dell’omicidio Gucci

La morte di Maurizio Gucci avvenuta la mattina del  27 marzo 1995 a Milano non è più un mistero.  

Guarda qui l’anteprima dell’unità didattica per livello B2/C1: Le piste dell’omicidio Gucci_Preview

Le piste dell'omicidio Gucci

DISPONIBILI IN FONDO ALL’ARTICOLO I PDF PER LO STUDENTE E PER L’INSEGNANTE.

L’accusa di omicidio a carico dell’ex-moglie Patrizia Reggiani, da cui Maurizio Gucci si era separato nel 1985 e da cui aveva divorziato un anno prima di venire assassinato a sangue freddo su un marciapiede milanese, è stata il culmine di una serie di indagini che avevano passato in rassegna la vita pubblica e privata dell’ultimo rampollo della prestigiosa casa di moda toscana.

La morte di Maurizio Gucci avvenuta la mattina del 27 marzo 1995 a Milano non è più un mistero.
L’accusa di omicidio a carico dell’ex-moglie Patrizia Reggiani, da cui Maurizio Gucci si era separato nel 1985 e da cui aveva divorziato un anno prima di venire assassinato a sangue freddo su un marciapiede
milanese, è stata il culmine di una serie di indagini che avevano passato in rassegna la vita pubblica e privata dell’ultimo rampollo della prestigiosa casa di moda toscana.

Prima che Patrizia Reggiani venisse accusata, processata e arrestata per l’omicidio del marito, gli inquirenti e la stampa avevano iniziato ad indagare sugli affari di Maurizio Gucci che si trovava in un momento di importanti cambiamenti nella vita professionale.

Investcorp

Con i soldi che aveva ricavato dalla vendita della sua quota del 50% dell’azienda di famiglia alla società araba Investcorp (per 270 miliardi di vecchie lire) aveva intenzione di aprire un casinò in Svizzera e un porto turistico in Spagna.

Investcorp è una società di private equity con sede in Bahrain, che per mestiere rileva quote di società con grosso potenziale, per portarle alla quotazione in Borsa e rivendere il pacchetto azionario sul mercato a un prezzo appetibile. All’epoca Investcorp era poco conosciuta nel mondo finanziario, anche se aveva fatto una fortuna con il salvataggio di Tiffany&Co. e la successiva quotazione in Borsa.

L’accordo con Investcorp era nato nel 1989, dopo che l’erede di Rodolfo Gucci, uno dei figli del fondatore Guccio, era riuscito a chiudere, a seguito di varie vicende giudiziarie, lo scontro con i cugini
Giorgio, Paolo e Roberto, figli di Aldo (fratello di Rodolfo).

Le piste dell’omicidio Gucci

Nonostante l’intervento della Investcorp avesse portato Maurizio Gucci a ottenere il totale controllo dell’azienda di famiglia, la sua gestione dispendiosa acuì le tensioni con la società del Golfo Persico.

All’inizio del 1993 la società finanziaria provò a mettere alle strette Maurizio Gucci pretendendo un aumento di capitale, ben sapendo che l’uomo era a corto di liquidità.

A cinque giorni dalla scadenza del termine, Maurizio pagò l’aumento di capitale, rivelando di aver trovato i soldi sotto una mattonella, grazie al suggerimento di suo padre, che gli era apparso in sogno.

Dopo la morte, avvenuta a due anni da quel fatto, gli inquirenti indagarono sulla provenienza del denaro, convinti che dietro l’omicidio ci fosse un finanziatore occulto che probabilmente non era stato ripagato
del prestito che aveva concesso.

Gli investigatori, però, accertarono successivamente che Maurizio Gucci aveva onorato quel debito e non gli restava altro che dirigere le indagini verso la vita privata dell’uomo.

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Le truffe romantiche

In inglese si dice romance scam o love scam, in italiano si chiamano truffe romantiche.

Secondo la Polizia Postale, che svolge un’attività di controllo degli spazi web e delle piattaforme social per prevenire e contrastare i tentativi di truffa, nel 2021 le truffe romantiche sono cresciute del 118% rispetto al 2020.

Si tratta di uno dei raggiri più dolorosi che illude, ferisce, lascia l’amaro in bocca, crea danni psicologici, fisici e, non ultimi, finanziari.

Ammonta infatti a 4.500.000 euro l’importo delle somme sottratte con l’inganno.

Scarica QUI le attività didattiche in pdf

Le vittime delle truffe romantiche

L’età media delle vittime sarebbe intorno ai 50 anni e a rimanerne coinvolte spesso sono donne di estrazione sociale eterogenea. Molto spesso si tratta di persone appena uscite da relazioni sentimentali finite male.

Sembra che il sesso maschile sia meno colpito, ma dobbiamo anche considerare che c’è molta vergogna a segnalare e denunciare il fatto.

E in alcuni casi (specie se le vittime sono gli uomini) si fa fatica a parlarne con familiari e amici stretti e addirittura ad ammettere a se stessi di essere stati raggirati.

Corteggiamento social

In genere, i criminali contattano la vittima sui social: inviano una richiesta di amicizia tramite profili falsi, in cui caricano immagini (rubate dalla rete) di uomini o donne molto avvenenti che ricoprono posizioni lavorative di alto livello e che dichiarano di essere single, vedovi o separati.

Iniziano così i primi scambi di messaggi che si intensificano nel tempo e si arricchiscono di particolari sempre più intimi sulle rispettive vite.

Richieste di denaro

I malfattori studiano i comportamenti, gli interessi, le abitudini delle prede, specialmente se questa è molto attiva sulle piattaforme social e così instaurano un rapporto di confidenza e amicizia che sfocia in una dipendenza affettiva da parte della vittima.

I truffatori cominciano così a chiedere denaro, accampando una serie di motivazioni che coinvolgono sempre di più il malcapitato o la malcapitata: gravi motivi di salute, la voglia di acquistare un biglietto di viaggio per incontrare la vittima, comprare una casa dove vivere insieme felici e contenti per tutto il resto della vita.

Le richieste diventano sempre più frequenti, fino a raggiungere somme ingenti. In base alla propria capacità economica, la vittima arriva a dilapidare l’intero patrimonio personale e di famiglia o addirittura a indebitarsi e finire sul lastrico.

Consigli utili

La Polizia postale fornisce una serie di consigli pratici che aiutino ad accendere un campanello d’allarme prima che sia troppo tardi. 

1) Controllare su un comune motore di ricerca il nome e le immagini del profilo delle persone sconosciute che ci mandano messaggi romantici (e molto spesso sgrammaticati e chiaramente frutto di traduttori automatici), per verificare che non ci siano segnalazioni da parte di altri utenti;

2) Non fidarsi di chi chiede denaro con insistenza;

3) Non inviare denaro a nessuno;

4) Denunciare ciò che sta accadendo.

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