Settimana tormentata a Piazza Affari

Settimana tormentata a Piazza Affari così come nelle piazze di tutto il Vecchio Continente, appesantito dal numero dei casi di Covid19 in aumento, da misure di sicurezza sempre più stringenti, dalla preoccupazione per i tragici fatti di Nizza e per il terremoto che ha colpito la Grecia e la Turchia.

Ma andiamo con ordine.

Settimana tormentata a Piazza Affari

Una settimana tormentata: Piazza Affari e le altre

Lo scorso venerdì 23 ottobre, a Borsa chiusa, Standard&Poor ha comunicato di aver mantenuto stabile il giudizio di tripla B (BBB) dell’Italia, e ha spostato l’outlook da negativo a stabile.

Questo non ha impedito a Piazza Affari, all’apertura di lunedì 26, di registrare un segno rosso che è stato solo il primo di quattro sedute consecutive in negativo, facendo perdere in totale alla Borsa di Milano il 7%, la flessione peggiore dallo scorso 20 maggio, quando aveva chiuso a -5,75%.

Anche in quella seduta, così come in questi giorni, si evidenziano vendite consistenti del comparto bancario. Nella giornata di mercoledì 28 ottobre, infatti, tra i titoli in maggior lettera spiccano ISP, BPER, Unicredit.

Londra, Parigi, Madrid e Francoforte non sono state certo da meno. La maglia nera spetta proprio a quest’ultima, il Dax30 brucia l’8,61% soltanto in questa ultima settimana di ottobre. Parigi e Madrid si attestano entrambe a -6,4% mentre Londra lascia sul terreno il 4,83%.

A poco è servito a Piazza Affari il recupero dell’ultima seduta della settimana. La giornata di venerdì 30 ottobre si è conclusa sopra la parità (+0,40%) ma ha soltanto limato le perdite dei giorni precedenti.

Giudizio!

In serata e a Borsa chiusa, la società canadese di rating DBRS ha confermato il giudizio sul nostro paese: BBB con outlook negativo.

Su questa valutazione pesa la possibilità di nuove misure restrittive a causa della pandemia, che potrebbero ostacolare una possibile ripresa.

La valutazione di DBRS è arrivata a una settimana di distanza da quella che S&P aveva emesso una settimana fa.

Nonostante la previsione negativa, la conferma del giudizio precedente si deve ai tratti tipici dell’economia dello Stivale: un’economia diversificata, un settore manifatturiero resistente, e il basso livello di indebitamento di famiglie e imprese.

La capitalizzazione del sistema bancario, più forte rispetto al passato, rappresenta un altro punto di forza, grazie alla riduzione dei crediti deteriorati, “anche se le ricadute economiche della pandemia del coronavirus influenzeranno la qualità degli asset e il costo del rischio”.

46, ‘e denare

Staremo a vedere cosa accadrà durante la prossima ottava.

Sarà una settimana che ha già i riflettori puntati su martedì 3 novembre, giornata in cui i cittadini degli Stati Uniti sceglieranno il loro Presidente numero 46.

Una curiosità sul numero 46.

Nella tradizionale Smorfia napoletana, questo numero indica proprio i soldi (‘e denare, in dialetto napoletano), e si trova tra il vino buono (45) e il morto che parla (47).

Anna Quaranta

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